Ghostbusters 3: parla Jason Reitman

E’ stato a margine del Ghostbusters Fan Fest per festeggiare il 35° anniversario del primo film che il regista Jason Reitman ha dichiarato:

Sono un fan di Ghostbusters dalla prima ora, ma non pensavo che sarei finito a dirigerne uno. Mi vedevo sempre come il classico tizio da film indie da presentare al Sundance, ma poi mi è venuto in mente questo personaggio. Questa ragazzina di 12 anni. Non sapevo chi fosse o perché si fosse materializzata nella mia testa, ma l’ho vista con uno zainetto protonico e la storia si è cominciata a formare. È partito tutto da una ragazzina e poi, all’improvviso, era diventata una famiglia. Sapevo che era questo il film che volevo scrivere. Io e Gil Kenan [il co-sceneggiatore] abbiamo contattato tutti gli “originali” – il cast, la troupe, le persone che avevano lavorato a Ghostbusters – per formare questo piccolo gruppo un comitato consultivo di persone perché volevamo essere sicuri di fare il film giusto. Non svelerò nulla oggi, ma vi posso dire che sarà un film nuovo. Un film nuovo si dei personaggi inediti che si svolge in un posto nuovo, in una location nuova.

Ha proseguito:

Sono tutti interpreti magnifici. Vidi McKenna Grace in I, Tonya – interpretava Tonya Harding da piccola – ed era sensazionale. È stata Captain Marvel da bambina. E poi ha fatto l’audizione per noi ed è stata spettacolare. Di Finn Wolfhard cosa posso dire che non si sappia già? È perfetto ed è molto complicato per me articolare il mio pensiero perché non posso spiegarlo in relazione a quello di cui parla il film. Ci sono i fantasmi e ci sono gli acchiappafantasmi ed è anche abbastanza spaventoso.

Carrie Coon penso di essermi reso conto per la prima volta di chi fosse quando l’ho vista in Gone Girl e rubava letteralmente la scena. Poi l’ho rivista in Fargo ed è diventata… sai capita che vedi qualcuno e cominci a pensare “Devo trovare una maniera per lavorare con questa persona”.

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